Prima di nascere
Andrea Murru | 4 agosto 2010… lo sai, babbo, che io, quando ero piccola, prima di nascere, ero in vacanza… perché non andavo all’asilo ?
No, amore … non lo sapevo!
… lo sai, babbo, che io, quando ero piccola, prima di nascere, ero in vacanza… perché non andavo all’asilo ?
No, amore … non lo sapevo!
Mi associo all’appello dell’ UAAR ai membri del CSM affinché non nominino come vicepresidente l’avv. Michele Vietti.
Tra le ragioni che ne sconsigliano l’elezione c’è una vera e propria “sudditanza” di Vietti e dell’UDC nei confronti del Vaticano.
A più riprese s’è fatto portavoce della contrarietà della Chiesa Cattolica verso il riconoscimento delle unioni omosessuali e di altre istanze di laicità: nel suo profilo politico è dunque assente quella distinzione tra Stato laico con le sue leggi e “istanze morali” delle diverse confessioni religiose sancita dalla nostra Costituzione.
Sottoscrivete l’appello per la NON elezione di Vietti dell ‘UAAR.
Organizzato in diverse nazioni da “Le Scienze”, un questionario che vale la pena completare.
E’ sempre molto interessante avere dei riferimenti numerici relativi al “giganti” del software: sapere quanti e quali server utilizzano, di quanta banda hanno bisogno, che tecnologie adottano, quanti sviluppatori hanno, etc etc è un modo irrinunciabile per rimanere a contatto con la realtà “che conta” a livello internazionale.
In particolare l’universo di Google con le tecniche utilizzate, i suoi approcci innovativi (dalla GUI allo sviluppo web, dal cloud computing al software e agli algoritmi utilizzati e spesso rilasciati pubblicamente) sono oltremodo importanti, perché spesso anticipano dei trend che poi investiranno e saranno “interiorizzati” dagli altri ed inevitabilmente utilizzati massivamente in virtù della assoluta qualità.
Ho letto quindi con piacere un recente articolo che, introducendo il nuovo indice delle ricerche (caffeine), fornisce qualche numero sul volume delle pagine indicizzate:
Google indicizza centinaia di migliaia di GB al giorno!
Mi sembra davvero una cifra enorme, anche per Google… quale complessità nel memorizzarla e sopratutto nel ricercarci all’interno !
Il clamore mediatico attorno alla sindone ( ad esempio il milione e mezzo di visitatori attesi alla prossima ostensione ) mi ha sempre stupito profondamente e rappresenta un esempio lampante del “desiderio” di credere al di là e al di sopra di qualsiasi considerazione razionale. Oltretutto in questo i “credenti” superano nettamente le stesse gerarchie ecclesiastiche che mantengono un profilo molto più moderato; lo stesso Papa Clemente VII, nel 1389, permise le ostensioni della sindone solo a patto che si dicesse chiaramente che si trattava di una “rappresentazione” e non del vero sudario di Cristo. In tempi più recenti, nel 1988, il cardinale Ballestrero, commentò con grande serenità i risultati dell’esame al carbonio 14:
Penso non sia il caso di mettere in dubbio i risultati. E nemmeno è il caso di rivedere le bucce agli scienziati se il loro responso non quadra con le ragioni del cuore.
A parte le considerazioni filosofiche sulla forza del desiderio di credere, devo ammettere che qualche curiosità sulle tecniche di realizzazione della sindone è ovviamente presente in me e credo anche in buona parte di coloro i quali pensano che la magia e i miracoli siano semplicemente fenomeni dei quali ANCORA non siamo in grado di dare una spiegazione. Questo non vuol dire affatto che fenomeni NON spiegabili scientificamente non siano reali o non accadano, ma neppure, ovviamente, che siano la “prova” dell’esistenza di qualcos’altro (divinità, maghi, etc).
Senz’altro però, quando una spiegazione scientifica esiste, è documentata e riproducibile, allora è davvero una gioia dello spirito, perché si partecipa alla conquista di un altro tassello nella conoscenza della realtà. Per questo ammiro profondamente il lavoro del prof. Luigi Garlaschelli che ha spiegato come la sindone è stata realizzata nel modo più completo e comprensibile: realizzandone una copia con metodi disponibili nel XIV secolo.
Sul sito del professore trovate altre foto e una documentazione ( abbastanza limitata ) sul lavoro svolto; inoltre anche il professore fa ogni tanto le sue “ostensioni” … domani 10 Aprile è a Livorno.
Ho sempre trovato al limite del ridicolo il fatto che la costituzione stabilisca il “diritto alla salute” (art.32) ed in un certo senso non posso quindi che essere in accordo con Benedetto XVI quando considera la legge incapace di garantire i bisogni primari dell’uomo.
Mi sembra infatti dotato di assoluta evidenza che la Costituzione, la Legge, lo Stato, o l’Umanità intera non siano assolutamente nelle condizioni di garantire alcuno dei principali bisogni che pure (in taluni casi) considerano (con una certa dose di sfrontatezza utopica) “Diritti” degli uomini, a cominciare dalla salute e addirittura dalla semplice sussistenza. Sarebbe invece molto più sensato parlare di diritto dei cittadini ad avere la propria salute tutelata dallo Stato, tramite cure mediche e attività di prevenzione. Attenzione comunque: DIRITTO e non OBBLIGO (per i singoli cittadini).
Il papa però non si riferisce però banalmente all’impossibilità di stabilire per legge dei principi (astratti) che nessuno può (realmente) garantire. Troppo banale. Ricordiamoci invece che a suo parare da questo scaturisce il “bisogno” di Dio.
A parte il solito salto privo di ogni consequenzialità logica (x non può fare y, QUINDI solo Dio può), c’è una sottile conseguenza che potrebbe sfuggire facilmente: un principio di legge (per quanto astratto) è comunque scritto, fissato e vincolante; se invece il riferimento è Dio, beh allora non c’è alcun limite definito con chiarezza e in sostanza l’unico arbitro di questioni di principio è la Chiesa stessa. In modo assolutamente coerente con quest’ottica, infatti, la legge non deve fissare limiti di principio, ma può benissimo (anzi DEVE) porre dei limiti, vincolare, impedire, obbligare a determinati comportamenti in casi specifici in “applicazione” di principi che solo Dio può rappresentare.
Per dirla in modo più chiaro è semplicemente un modo (apparentemente innocente) per arrogare alla chiesa un diritto “assoluto”, superiore alla legge (usata comunque in modo strumentale) e non sottoposto a nulla, neppure al semplice obbligo di “scrittura”.
Il tutto senza dimenticare la profonda contraddizione originaria del rapporto tra fede e legge: l’uomo è (per scelta di Dio) LIBERO di scegliere e di compiere il MALE, ma il cittadino deve essere OBBLIGATO a compiere il BENE (magari anche il suo proprio).
Oggi ho provato ad utilizzare Yahoo Pipes: davvero impressionante!
Si tratta di un servizio che consente di aggregare, filtrare, generare feed partendo dalle più disparate fonti. E’ ad esempio possibile recuperare i feed dei principali quotidiani e filtrare gli articoli in base al fatto che contengano o meno alcune parole (o più in generale un’espressione regolare). Potentissima poi la possibilità di utilizzare come fonte una ricerca di google news (o blog search), sfruttandone tutte le potenzialità per ottenere un’inesauribile fonte personalizzata di new di qualità. Putroppo non è possibile utilizzare (direttamente) i risultati di una ricerca sul web (con google), ma è possibile avere a disposizione quelli di yahoo.
Tecnicamente le sorgenti possibili comprendono oltre ad rss e atom, anche XML, JSON, HTML, CSV, consentendo davvero di accedere a qualsiasi fonte disponibile sul web. L’unico limite è che le fonti non devono avere un file robots.txt che ne impedisca l’accesso.
Alle sorgenti è poi possibile applicare un gran numero di “operatori” che consentono di filtrare, dividere, unire, contare, troncare, verificare l’univocità, ordinare, etc, etc. in modo da ottenere davvero qualsiasi risultato si desideri.
Ma l’aspetto davvero straordinario del servizio è l’eccezionale tool grafico di generazione:
E’ un ambiente visuale estremamente semplice da utilizzare e allo stesso tempo potentissimo. Con qualche click è possibile selezionare le sorgenti, filtrarle unirle ed ottenere poi un feed che si può pubblicare con estrema semplicità.
Date un’occhiata al box qui a lato: trovate il feed che ho costruito per ottenere news simili ai contenuti di questo blog. In pochi minuti un risultato davvero eccellente!
Indipentemente dai miei convincimenti e dai vostri, vi propongo 3 sondaggi sul caso Eluana Englaro.
Condividete il vostro parere: è un modo eccellente per iniziare un confronto, su temi concreti.
Un giudizio specifico sulla sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione forzate,
Un giudizio sull’azione del governo Berlusconi,
Considerazioni più generali sul testamento biologico (scelta multipla)
Sono davvero rassicurato del fatto che il governo all’unanimità, agisca con tanta risoluzione e urgenza per impedire a qualcuno di danneggiare il proprio bene più alto (la vita).
Sono ancora più rassicurato dal fatto che le leggi in discussione, semplicemente espropriano ogni cittadino del proprio diritto a scegliere della propria vita.
Ed è come sempre una garanzia ulteriore la forza delle argomentazioni che si concentra adesso sul fatto che non è certa la posisizione di Eluana a riguardo, quando poi, in futuro sarà un dettaglio irrilevante.
Ma la cosa davvero decisiva è che la Legge sia chiamata ad imporsi con la forza in questo conteso, quando invece per “piccole cose”, come la pedofilia …. è molto meglio non chiamarla in causa, come dice addirittura S.Paolo.
Guardatevi questo esilarante servizio delle Iene e capirete a cosa mi riferisco.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/02/06&id=5064&from=email
Ho avuto modo di leggere per caso la strana storia dell’allenatore della squadra di una scuola “cristo-centrica” che non si scusa per aver vinto troppo nettamente e viene perciò licenziato.
Non mi stupisce affatto la reazione dei “religiosi” (che l’hanno licenziato), ma quella dell’allenatore che sostiene che vincere dominando (e in sostanza umiliando) gli avversari sia onorevole e cristiano.
Lo so che le affermazioni di carattere religioso non possono essere prese alla lettera, ma mi sembra davvero che vincere, dominare ed essere primo, non possa certo essere preso come un valore (in questa vita) da un cristiano.
In effetti, riflettendo con calma, non so bene perché ho una simile idea: “Beati gli utimi perché saranno i primi”, sembra chiarissimo, ma (come sempre) non lo è.
In effetti non dice che i primi saranno ultimi e quindi potrebbero (ad esempio) stare in una posizione mezzana. Comunque non è presente un ordinamento per valori intermedi (ad esempio i penultimi diventeranno secondi).
Ma la cosa più difficile da comprendere è il fatto che i crisitiani non si sforzano affatto di diventare ultimi in qualcosa nella quale vorrebebro essere primi. Ad esempio ultimi nella gioia (ovvero primi nella sofferenza e nel dolore), per essere primi nel regno dei cieli… Sarà perché non è un loro interesse, ma non mi sembra neanche che la maggioranza dei cristiani (e delle gerarchie ecclesiastice) s’impegni molto per essere all’ultimo posto nella classifica dei più ricchi. Eppure i credenti, dovrebbero crederci davvero e dovrebbero anche aver capito bene il messaggio di Dio che non è affatto in contraddizione con la ragione.
Sicuramente sono io che non capisco qualcosa…. forse ho capito:
Il loro agire è un atto di altruismo! Certo, evitano di raggiungere l’ultimo posto per favorire gli altri (non credenti in testa).
Grazie. Adesso sono molto più tranquillo… però per certe cose, io personalmente scambierei il primo posto nel regno dei cieli, anche con una piazza mediana qui sulla Terra.